Case Sparse...

Le mie case sparse
sono le mie sensazioni...
Ogni sensazione una parola...
ogni parola un sogno...
ogni sogno un sorriso...
ed ogni sorriso una marmellata di pura poesia.

Come le nuvole

Una nube di zucchero a velo
scioglie lentamernte il buio
dando vita
a tutto quello che la circonda.

Aranci, rossi...
Ecco cosa finalmente vedo!
Colori bellissimi!
Sono quelli della mia anima...
E tutto è pace.

Nel frattempo,
l'alito gelido del passato,
continua a cercarmi.
Mi sussurra,
mi chiama,
quasi riesce a toccarmi come un tempo...
Ma io sono sorda ed impalpabile,
come le nuvole.

E così,
come se le mie preghiere venissero ascoltate,
svanisce nel nulla tutto quel vuoto,
che ingiustamente ha dimorato dentro me.

Muore.
Lui muore,
ma io rinasco con l'amore che finalmente sento mio,
bagnando il mio viso di una gioia tutta nuova
che parte da mio cuore.

Musa

Nuvole rosa circondano i nostri pensieri
e tutto sembra andare liscio come l'olio...
Ma il nostro olio non è seta
e le nostre nuvole non sono quiete.

Le mie labbra sono sangue che pulsa...
sono rosse, vive e tremanti di un bacio non tuo...

I miei occhi sono cuciti dalle ciglia,
che a stento,
riescono a trattenere il tuo sale.
E mentre la pioggia scorre fluida e silenziosa,
come può esserlo un pugno di girini,
il mio corpo è prigioniero dell' ennesimo maleficio del ricordo.

D'improvviso un balzo,
qualche ombra e poi...
Sei tu mia musa,
ispiratrice di tanti erranti come me,
che vieni a liberarmi dal grigiore della mia anima.

Tu che sempre sarai,
cosa sono io?
Cosa sono stati gli altri disperati come me
e cosa saranno quelli che t' incontreranno nel loro cammino?
Che importa,
preferisco l'ignoto al noto
e scelgo te,
che ancora una volta,
mi salvi dalle lame delle sue braccia.


Cercando disperatamente il lume della ragione
annego in questo fumo che sa di miele...
e festeggio la mia nera passione
con la mia rossa malinconia...
Buffo il balzo che fa il mio cuore appena ti penso
e ancora più buffo è quando ti vede...
tu che non sei...
o forse...
tu che non dovresti essere
Dannata la mia testardaggine
Dannata la mia perversione per te...
La mia visione è la mia ossessione
Perversione fatale di un attimo che non è mai stato
o forse si...
nella mia mente.
Si.
Perversione fatale di vedere bollicine
quando si possono solo sentire tuoni
che fluidi attraversano l'acqua...
come un ritornello che rimbalza da una parete all'altra
e che prima o poi si fermerà
solo per depositarsi nel fondo degli occhi...
Occhi gialli ormai...
Occhi stanchi ormai...
Ma dannatamente pronti a mandare giù lacrime pesanti come catene
mentre nell'iride si trasmettono film consumati
per consumare l'anima già stanca
di chi ha la nausea del miele...
Questo miele simile al catrame...
nero...e che soprattutto...non va via.

Stralunata

changed August 29, 2008