l’ombra
cammino la città nel sole.
dinanzi, sul selciato
a volte lunga, a volte sghemba
la mia ombra, a passo lesto
mi precede.
la bracco
e mi ci specchio.
il cuore non è che
un pugno serrato,
preso nella morsa di
parole non dette
e lacrime non piante.
lo vedo, quasi,
come riflesso nell’ombra,
quel grumo nero
e ne sento il peso.
sull’anima.
scorrono gli occhi
su su, fino al viso
e, piano, quel peso
si fa piuma,
e brezza leggera di scoglio.
là l’ombra sorride
e si beffa di te,
pavido uomo.
sorride l'ombra,
che c'è chi tra poco
oltre l'oceano,
si addormenterà.
e avrà il mio nome
sulle labbra.
changed April 5, 2008