Ti cerco

Ti Cerco
sfumato inizio di uno sguardo,
gli occhi distesi per fissare il tuo volto,
la mente errante assaporava il tuo sorriso,
tra la fantasia di parole mai pronunciate.
Il sospiro sempre più evidente
appannava la razionalità di ogni movimento
e tutto si fece di nera nebbia
al tocco delle tue labbra di porpora sbiadita
sulla mia guancia acquarellata di un timido rosa...
il cuore balzava in petto
come ali di libellula
e le tante frasi che ronzavano nella testa
esitavano a fuggire
come se volessero restare chiuse in gabbia per sempre.
Poi,
sei svanito come rugiada del mattino
e il ricordo di te
mi ha trafitto ogni pensiero,
ed intestardito a trovare ogni frammento di te,
ora cerca come un'anima senza riposo
come il vento fatto da ogni direzione,
Ti cerco!
forse con solo la speranza dalla mia parte
ma il desiderio di vederti di nuovo
è così prorompente
da farmi male ad ogni respiro,
forse non ti troverò mai...
ma ti cerco!

DOLORE DI FIGLIA

sanguinano le orecchie
al paterno silenzio...
Voci taglienti e di rara presenza
lacerano l'anima nel profondo,
che errante
inciampa nella vita.
La solitudine,
coperta di spilli dorati,
avvolge un corpo freddo,
come il cuore che l'ha generato.
la vista di tale emozione innaturale
allontana gli spensierati ricordi
e lascia libero sfogo
al collerico dolore.
Granelli di fumo
intorpidiscono la figura
di quell'uomo che si allontana,
e divorata con sdegno dall'orizzonte
lascia impronte nere sulla terra rosata
e mai si volta ad osservare
la perduta essenza
dell' amore di figlio...

Nebbia di Addio

nebbia di zucchero
avvolge il volto come pietre sommesse,
e alberi di pece soffocante
coprono il tenue bagliore dei tuoi occhi,
che come belve inpaurite si rifugiano nel rancore.
Sento il respiro di te
avvicinarsi discreto,
e artigli di seta strapparmi il cuore esanime,
l'aria di umida pietà
intorpidisce il pensiero di te...
Niente è scoperto,
tutto tace,
tutto è inaspettatamente calmo,
distinto,
quasi avvolto da uno sterile velo
che con chiara voce urla
il nostro Addio!

Petali sospesi

Danza di scura foschia,
porti alla mente lontani ricordi
di porpurei petali,
che fluttuano come lacrime sospese
di dolore infranto.
Di questo sono fatti i miei occhi,
mentre ballo con la musica torba della notte
e le mie labbra tremano tra i dolci pensieri
di un cuore soffocato.
Vorrei addormentarmi fra braccia
di dolcezza nuova,
ma l'arido destino,
malevolo mi osserva,
e ride alla vista di tale sofferenza...
Come rami afflosciati dal vento
supplico gli istanti del tempo,
che ansimanti si affrettano a fuggire.
"Datemi l'agognato sole del mattino,
perchè io possa frenare la mia morbosa danza,
in morte dolente."

Daiana Nardini

changed August 17, 2008