Ed il vento soffia voci che non ascolterò, la notte ingoia parole che non ho detto, guardo con brama il lusso del tempo e lo mangio, lo assaporo e rido...
questa volta non mi capirai, questa volta il tuo sguardo sarà stranito ed io immaginandolo sorriderò gelosa delle nostre incomprensioni che ormai ridono di noi e delle nostre goffe sofferenze.
Assaggio la tua aria che sa di pioggia incessante e con questo retrogusto già umido preparo le labbra ad assaporare il sale delle lacrime che a volte ancora riesco a confessarti per nostra fortuna.
E così come grande bambina inciampo sulla mia nuova strada...chiudo gli occhi, sento l'odore della mia pelle e mi accorgo che nonostante tutto la luna è piena ed è lì meravigliosa.
Mi fermo alla ricerca di una dimensione che scopro avere dentro, come una musica continuamente dinamica, profonda. Ripenso a tutti gli occhi che ho guardato, ricordo tutti gli odori che ho amato , ma nes suno di loro ha saputo fermarmi, nessuno di loro ha saputo aspettarmi. Ed ora io sono ancora capace di amare? So ancora amare uno sguardo senza in silenzio lasciarlo andar via?
Mi guardo dentro, sempre più in fondo e scopro che a nessuno ho permesso di entrare, forse più nessuna immagine ho permesso di uscire...così mia che più a nessuna realtà corrisponde. Riusciranno a fermarmi?
Riuscirò ancora a guardare qualcuno negli occhi senza farlo come cosciente di non rivederlo mai più tornare?
come se io fossi cosciente di non tornare?
Chiedetemi di restare...
Invece resto qui, ascolto i rumori della terra in questa sera stanca e serena, tristemente.
I miei occhi sono stanchi, la mia essenza inafferrabile.
La malinconia mi invade. Il mio silenzio mi preoccupa. Le parole che imparo a non dire hanno già un povero sacco logoro...lui sa già che non saprà contenerle.
Eppure sempre di più cerco di essere tutto ciò che vorrei ved ere in un altro. Eppure ieri su una montagna un violino ha suonato la mia vita. Eppure prima o poi tornerò a casa imparando a dire emzioni senza più parole.
Perchè l'eternità non è nel cielo, non è nella musica...è solo nei miei occhi...riusciranno a guardarla senza averne paura?
Eccoci. Io sola. Il mare solo. Il cielo sovrastante.
E lui, il borsone rosso. Il tuo. Ormai ha preso forse il tuo posto, come un'immagine evanescente che mi accompagna nei miei viaggi ormai solitari. Eppure lui è lì, gonfio di cose di casa.
Pesante tanto da lasciarmi segni sulle spalle.
Pesante sulla mia schiena quasi quanto tutti i ricordi e le ferite che mi hai lasciato.
Ed ora ancora io, ancora ritornare in quel posto con la pelle d'oca e le stelle sempre sopra la testa.
Questa volta senza di te, ma con il tuo borsone rosso colmo di inaspettato e parole tenute dentro.
Tu lontano, non più solo che come una promessa da mantenere realizzi in nostri piccoli sogni, i nostri piccoli progetti...senza di me.
Io cammino con le mani in tasca e frugando stringo prima del mio stupore la tua lontananza, lascio che il vento mi scompigli i capelli e lascio al mare i miei pensieri che sono un po' anche i tuoi e sorrido, con lo stomaco che mi stringe mi auguro che non ritornerai e sorrido, con un nodo alla gola...sorrido della tua assenza.

Sabrina Severino

changed August 25, 2008