Cammino, un passo dopo l'altro, sul ponte di legno che mi porterà al faro, sento il mare, i miei pensieri, il rumore dei miei passi, lo scricchiolare del legno sotto i miei piedi. Bellissime le lucine gialle che illuminano il cammino e d'un fascino estremo la luce sicura e lampeggiante che si espande dalla piccola torre rosso fuoco.
Arrivo al faro e tutto intorno a me solo onde, solo mare, il pensiero va a cose lontane, potesse esistere più niente... Il fascino di questa situazione è troppo forte, è ancora inverno, il buio scende velocemente e sono molto lontana dalla spiaggia. La mia ombra si staglia gigantesca sul faro. Bello, bello, bellissimo solo io e il faro, tutto intorno a noi solo mare che entra prepotentemente nelle membra e riempie la mente di emozioni indescrivibili... Improvvisamente però mi accorgo che le lucine lungo il ponte vengono oscurate a intervalli quasi regolari nella mia direzione e capisco che sì, qualcu no sta arrivando.
Vorrei rimanere ancora qui insieme al mio faro, ma ormai non posso più, troppo rischioso. Devo vedere chi sta arrivando da laggiù. Mi avvio lungo il ponte verso la terraferma e capisco che si tratta di due persone. Penso "...potrebbe finire male", è inverno, sono quasi le nove di sera e a pochi verrebbe in mente di passeggiare così lontano dal centro. Non potendo ancora, per via dell'oscurità circostante, capire se si tratta di uomini o di donne decido di avvicinarmi...devo evitare di rimanere nel punto che potrebbe trasformarsi da luogo di dolce evasione mentale a gabbia di legno e di mare. La tensione tenta di impadronirsi del mio corpo, ma concentrandomi riesco ad eliminare l'irrigidimento e a sembrare accettabilmente sicura di me stessa. Prego comunque il mio angelo custode che questi che vedo non si rivelino uomini malintenzionati.
A circa venti metri di distanza posso vedere meglio le due sagome e tirare un sospiro di sollievo nel capire che si tratta di due giovani donne che, forse a loro volta turbate alla vista di una presenza estranea, camminano strette e incerte facendo guizzare il loro sguardo sulla mia figura fino a quando non passo loro oltre.
Ho superato le donne e la paura del momento, si sta però facendo veramente tardi e non posso fermarmi oltre. Più buio diventa e più il pericolo incombe...e per questa volta è andata bene così.
Mi fermo solo un attimo ancora sull'ingresso al ponte, tiro fuori il mio quaderno e inizio a scrivere di questa mia avventura, ma di colpo vengo accecata da due fari d'automobile che puntano dritto ai miei occhi...è solo un taxi che sta facendo una manovra, ma decido che a questo punto è meglio tornare definitivamente a luoghi più sicuri, anche se molto meno affascinanti.
Dover lasciare così presto tutto questo mi sconvolge, mi volto verso il faro ancora una volta e vengo sopraffatta dall'esagerata bellezza di questo momento, di questo stato d'animo...
In questo luogo meraviglioso devo tornare.

Jasmine Longo
changed October 7, 2008