Un semplice sogno che parla di te

Sguardi, parole, emozioni.
Sei così vicino che sento il tuo respiro,
sento il tuo profumo.

Mi fissi, mi sfiori, mi baci.
Labbra che dolcemente sfiorano le mie,
le lingue che in una danza delicata si toccano.

Abbraccio infinito, sguardi profondi,
sorrisi, emozioni.

Un bacio infinito, uno sul collo, uno sul petto,
uno sulla tua anima.
Chiudo gli occhi mi lascio andare.

Le nostre anime danzano dolcemente, lentamente
in questa notte d'estate
Sospiri infiniti, parole sussurrate,
emozioni perdute riaffiorano.

Ti guardo, mi perdo, mi abbandono.
I tuoi occhi profondi mi scrutano,
mi accendono.

Con le mani percorro ogni centimetro
della tua schiena, del tuo viso, di te.

Come un uragano che mi invade,
mi lascio andare,
ti lasci andare,
fino a toccare
quel profondo che c'é di te,
quel profondo che c'è di me.


Sguardi, parole, emozioni.
Sei così vicino che sento il tuo respiro,
sento il tuo profumo.

Mi fissi, mi sfiori, mi baci.
Labbra che dolcemente sfiorano le mie,
mani che lentamente toccano le mie.

Abbraccio infinito, sguardi profondi,
sorrisi, emozioni.

Bacio infinto, poi uno sul tuo collo,
uno sul tuo petto, uno sulla tua anima.
Ti appartengo.

Anime danzano sinuose
in questa notte d'estate.
Sospiri infiniti, parole sussurrate,
emozioni perdute riaffiorano.

Ti guardo, mi perdo, mi abbandono.
I tuoi occhi profondi mi scrutano,
mi accendono.

Con le mani percorro ogni centimetro
della tua schiena, del tuo viso, di te.

Come un uragano che invade la mia anima,
mi lascio andare,
ti lasci andare,
fino a toccare
quel profondo che c'é di te,
quel profondo che c'è di me.

Io Spero e Vivo

La strada scivola lenta sotto i miei passi pesanti. Vago senza una meta immersa nei ricordi e nella mia solitudine. Penso sempre a lui nonostante siano passati due mesi.
Arrivo in un posto a me molto noto. Luogo di ricordi molto forti e molto vivi. Osservo la panchina e sorrido in una pioggia di lacrime: qui ho giurato amore eterno per lui. Promessa non mantenuta visto che mi ha lasciata dicendo di non provare più niente per me.

Storia durata 5 anni. 5 anni molto brevi, belli, intensi ma fatti di sacrifici e bocconi amari.

Sorrido pensando a come la nostra storia si è sviluppata, come è cresciuta e come si è sciolta.
Sono stata molto male. Il mio cuore si è congelato, diventando spietato.

Mi siedo sulla panchina dei ricordi. Guardo com'è cambiato il paesaggio dall'ultima volta che mi sono seduta. Mi rendo conto che ho vissuto una tenera illusione e che ho vissuto troppo in un mondo fatto di principi e principesse.
Accendo una sigaretta, interminabile.

Mi rialzo con la sensazione di vuoto che aumenta nel mio animo. Corro. Voglio fuggire da questo posto, voglio andare lontano, dimenticare, ma non posso devo restare perché c'è mia figlia da accudire, da crescere. Ora lei ha bisogno di me come non mai. Il cuore mi si riempie di felicità quando mi guarda con quegl'occhi profondi dicendomi: "Mamma non essere triste." Ha solo tre anni ma è già una signorina.

I giorni passano piuttosto in fretta e ormai sono due mesi che sono sola.

Di impulso accetto un invito di un'amica. Usciamo con i suoi amici. Serata piuttosto divertente, erano anni che non mi divertivo così. Poi mi viene in mente D. un ragazzo dai modi gentili che mi ha fatto capire molte cose. Così lo vado a trovare dove lavora. Erano mesi che non lo vedevo. Lo guardo, gli parlo, ricordiamo molte cose buffe. Devo raggiungere gli altri altrimenti mi danno per dispersa. Lo saluto dicendogli che abbiamo un caffè in sospeso.

Finita la serata torno a casa. Vuota. La testa mi gira un po' e ho un forte senso di nausea. "Ho esagerato"

La mattina mi sveglio intontita. Mi guardo allo specchio e sorrido. Sorrido perché mi sento felice e ho capito che non vale la pena di soffrire per una persona che non ti guarda negli occhi quando ti parla, per una persona che ti lascia in quel modo.
Nel mio cuore nascono emozioni nuove.
Così mi rendo conto che è il caso di chiudere per sempre con il passato e di gettare la chiave del cassetto dei ricordi.

Decido di fare un giro. Vago per la città in cerca di qualcuno. Giro l'angolo. Vedo tutto nero e mi fa un sacco male la faccia.
"Ma che diavolo..."
"Ti sei fatta male?"
Apro gli occhi. Incredula. Ero andata a sbattere contro il misterioso uomo dagli occhi di ghiaccio.
“No sto bene non preoccuparti”
“Non ti credo fammi vedere”

Così mi toglie la mano dalla fronte, toccando la mia in modo dolce.
“Hai ragione non è niente. Senti ti va’ di bere qualcosa?”

Un’altra volta di impulso dico di sì.

Certo che la vita è strana.
Nel momento in cui ho deciso di rialzarmi, chiudere con il passato e dire
“chi sene vado bene così come sono”
ecco sbucare dal nulla una nuova opportunità di vita.

Adesso posso urlare al mondo intero “Addio mia dolce illusione. Il tempo è scaduto. Io ora Spero e Vivo”.

Così con il mio uomo misterioso, oggetto di incontri casuali, sguardi rubati e timidi Ciao uscirò, una sera per una cena a due.

Finalmente posso dire di essere tornata!

Poesia dal cuore.

Nuvole, pioggia e vento
riempiono questa giornata estiva.

Sono seduta su questa panchina,
la panchina dei ricordi...ricordi che
mi fanno male, ricordi che
mi fanno bene.

La pioggia bagna questo pezzo
di carta che ho in mano,
confondendo le mie lacrime.

E' una lettera che ho scritto per te...
non la leggerai mai perché le parole
sono consumate, confuse
dalla pioggia.

Erano parole uscite dal mio cuore
e tu, con la tua freddezza,
le hai strappate
come se fossero erbaccia.

Mi restano solo i brandelli
di questa lettera ormai
diventata poltiglia.

Un raggio di sole si fa'
strada tra le nuvole e
scalda il mio viso, asciugando
le lacrime.

Una mano tocca la mia spalla,
ho gli occhi ancora umidi di lacrime
e non riconosco la persona.

Mi afferra per la nuca,
mi attira a sè...sfiora le mie labbra
poi il collo... si avvicina all'orecchio
e sussurra:
Non pensare a Lui...ora ci sono
io qua e riempirò ogni giorno
il cuore di felicità.

Jessica

changed September 4, 2008