Silenzi

Ovunque, da sempre, avanza il silenzio
di fanciulle spaventate da pensieri d'argento
che nella notte vagano in case buie.
Parrebbero incubi incastrati nelle menti confuse,
eppure sono gemme splendenti.

Forse il sole splende meno e trema un ricordo,
una scia d'anime vaganti invade questa stanza
ed è una scintilla nel cuore.
Diamanti e sabbia, buio e vento dolcemente
conducono via incubi insolenti.

Un cosmo fragile, rabbia su fogli stanchi
come me, stanca in un angolo.
Pesante la povertà dell'ispirazione.

Unico ordine il cielo in fiamme
globi sospesi scavalcano la mia sicurezza.
Ci penso e vedo solo frammenti di vetro.

Monica Marzo

changed January 19, 2008